Cosa è VOCE
VOCE raccoglie le segnalazioni dei cittadini sui problemi del quartiere. Quando più persone raccontano la stessa cosa, le mette insieme.
In poche parole
Una buca, un lampione spento da mesi, un’attesa infinita allo sportello. Raccontato da una persona sola resta un caso isolato.
Raccontato da dieci persone diventa un fatto documentato, difficile da ignorare. VOCE fa esattamente questo lavoro.
Confronta la tua segnalazione con quelle di chi vive vicino a te. Se il problema è lo stesso, nasce un gruppo. Dai gruppi nascono atti civici veri, indirizzati a chi deve rispondere.
Non devi creare un account. Devi solo raccontare quello che vedi.
Come funziona, passo per passo
Racconti
Scrivi cosa succede, dal sito o su Telegram. Bastano due righe, in italiano normale.
Confrontiamo
Il tuo racconto viene confrontato con quelli di chi vive vicino a te. Conta il problema, non le parole usate.
Nasce un gruppo
Se il problema è lo stesso, le segnalazioni diventano un gruppo. Compare in pagina quando almeno tre persone diverse ne hanno parlato.
Si prepara l’atto
Quando il gruppo è abbastanza numeroso, prepariamo le bozze. Accesso civico, diffida, esposto: dipende dal problema.
Una persona legge e firma
Nessun atto parte da solo. Qualcuno rilegge la bozza, la corregge e la firma con nome e cognome. Senza quella firma il testo non esce e non diventa pubblico.
Si aspetta la risposta
La legge dà all’amministrazione un tempo per rispondere. Quello che arriva, e quello che non arriva, finisce nel quadro pubblico.
Le bozze le scrive una macchina, la responsabilità è di una persona
Cosa succede a quello che scrivi
Chi segnala un problema del quartiere può avere dall’altra parte un vicino, un padrone di casa, un datore di lavoro. Per questo il testo pubblico non è mai il tuo.
Il tuo testo non compare come lo hai scritto
Prima di uscire viene riscritto senza gli elementi che identificano qualcuno. Nomi, numeri civici, targhe, recapiti: via. I controlli sono due in fila, regole fisse e un secondo modello che rilegge. In pagina e negli atti va solo quella versione.
Le posizioni sono arrotondate
Il punto che indichi viene arrotondato a circa 300 metri prima di uscire dal server. Chi guarda vede una zona, non la tua porta.
Un gruppo diventa pubblico solo in tre
Sotto le tre persone diverse un gruppo resta invisibile. Mostrarlo prima equivarrebbe a indicare chi ha parlato, soprattutto in una via corta.
Il recapito serve solo per avvisarti
Lo usiamo per dirti quando la tua segnalazione diventa un’azione. Non compare in nessuna pagina e non entra in nessun atto.
Cosa VOCE non fa
Sono tutte cose tecnicamente possibili. Sono state scartate apposta.
Non giudica le persone e non le classifica
Nessun punteggio di attendibilità sui cittadini. Chi scrive male o è arrabbiato conta quanto chiunque altro.
Non manda niente in automatico
Serve sempre una persona che legga l’atto e se ne assuma la responsabilità. È un vincolo del database, non una buona intenzione.
Non propone soluzioni tecniche
VOCE documenta il problema e chiede risposte. Progettare la strada spetta a chi ha competenza e mandato.
Non passa niente alle forze dell’ordine
Serve a farsi sentire da chi amministra. Non è uno strumento di controllo sui quartieri che dovrebbe difendere.
Non usa le tue parole per addestrare modelli
Restano tue. È anche il motivo per cui l’atto che ne nasce è vostro.
Chi c’è dietro, e con che licenza
VOCE è un progetto libero. Il codice è pubblico su GitHub. Chiunque può leggerlo e controllare che faccia quello che dice.
La licenza è AGPL-3.0. Chi usa questo codice per offrire un servizio deve ripubblicare le proprie modifiche. Un’infrastruttura civica non può diventare il prodotto chiuso di qualcuno.
Anche i dati sono aperti, e non serve chiedere il permesso a nessuno. Gruppi, atti e risposte si scaricano dalla pagina dei dati aperti.
Cosa puoi fare adesso
Se hai un problema da raccontare, comincia da lì. Se vuoi prima guardare, i gruppi e i numeri sono aperti a tutti.